parigi
La fine della guerra porta in Italia e in Europa molti cambiamenti sia nella vita delle persone comuni sia nel mondo dell'arte.
Le frontiere virtualmente si aprono e la cultura peculiare di ogni paese ha la possibilità di confrontarsi, contaminarsi, rispecchiarsi con la cultura "confinante".
In questo clima di intercomunicazione il Ministero degli Affari Esteri italiano da a De Felice l'incarico di creare a Parigi la «Scuola d'Arte italiana» di Mosaico di Ravenna e Ceramica di Faenza.
La scuola viene fondata, con l'aiuto di Gino Severini, nel 1950 e la dirige sino al 1955.
In questi anni il maestro, come aveva già fatto a Roma, si fa assorbire dall'aria della capitale francese e si "amalgama" con l'ambiente culturale con mostre ed incontri.
Conosce e frequenta assiduamente personaggi come Picasso, Cocteau, Fujita, Van Dongen, Zadkine e Fernand Léger che, entusiasmato dai principi tecnici del mosaico di Ravenna, gli domanda di poter realizzare alcuni mosaici con quella tecnica.
Il suo collaboratore mosaicista, Lino Melano, esegue, per il maestro francese, tre grandi mosaici: all'ospedale di St. Loo, al Gaz de France e al Museo F. Léger a Biot.
Alcune immagini della Scuola d'Arte Italiana:
