BIOGRAFIA
La vita del maestro, essendo stata estremamente lunga ed intensa, è stata sintetizzata anno per anno.
1915
Aurelio De Felice nasce nel borgo di Torreorsina (Terni) il 29 ottobre.
1921-1927
Frequenta le scuole elementari del paese natale con notevole profitto e un vivo interesse per la poesia e il disegno. Di questo periodo sono i suoi primi approcci alla scultura.
1928
Si iscrive alla scuola industriale di Terni dove frequenta la sezione per
«Ebanisti-intagliatori» detta «sezione artistica». Qui viene a contatto con i
primi mezzi per esprimere la sua naturale inclinazione per l'arte. Avvicina
materie quali la modellazione della creta, l'intaglio del legno, il disegno e la
storia dell'arte.
A Torreorsina modella il ritratto di qualche persona
caratteristica con un realismo quasi fotografico.
1929
Terminati i corsi di quella scuola, suo padre lo obbliga a lavorare nelle officine di Terni per guadagnare un po' di denaro e aiutare così la famiglia. Dopo tre mesi di lavoro nella fabbrica d'armi, preso dall'amore per l'arte, scappa a Roma contro la volontà del padre, che, infuriato, getta tutte le sue sculture dalla finestra distruggendole.
1934-1936
A Roma il giovane artista conosce la più grande miseria. Durante il giorno fa
i mestieri più umili e la sera segue dei corsi in una scuola
artistico-industriale. Questo periodo è il più drammatico della sua vita, cade
gravemente malato e guarisce miracolosamente.
Conosce lo scultore Fazzini, col quale instaura una profonda
amicizia, e il pittore Montanarini.
1936
In occasione di una mostra a Roma un amatore d'arte acquista una sua piccola
scultura e poi l'aiuta ad iscriversi all'Accademia di Belle Arti della Capitale.
Qui protesta contro lo spirito dell'Accademia scrivendo, in una sua tesi, che
sarebbe opportuno chiudere tutte le Accademie o rinnovarle su altre basi e altri
principi. Questo gli procura l'allontanamento dall'Accademia per un anno.
A
Terni fa la conoscenza del pittore-calzolaio Orneore
Metelli. E’ talmente impressionato dalle sue opere che gli
promette di farlo conoscere in tutto il mondo. Una promessa mantenuta sin dal
1942 quando comincia ad esporre i quadri del grande pittore naíf ternano e che
continuò per tutta la vita.
1937
Frequenta assiduamente lo studio dello scultore Fazzini dove realizza le
prime sculture in legno «Silvia» e «Giovane Santa», che sono alla base della sua
futura attività di scultore.
A Roma entra in contatto con l'ambiente
culturale più avanzato. La sua scultura si pone nello spirito della «Scuola Romana», dove gli artisti di questa
scuola, raggruppati intorno alla galleria «La Cometa», operano in una direzione
e con criteri opposti all'arte retorica e monumentalistica ufficiale di quel
periodo. Le sculture realizzate con questo spirito fra il 1937 e il 1941 vincono
vari premi e vengono acquistate da alcuni musei e da collezioni private in
Italia.
1938
Vince il primo premio alla Mostra Sindacale dell'Umbria.
1939
Vince il primo premio alla Mostra Sindacale del Lazio.
1940
Vince il primo premio con la statua «Adolescente con l'ocarina» in un
concorso nazionale al quale partecipano 250 giovani scultori
italiani.
Diplomato dall'Accademia di Belle Arti nel mese di Giugno;
nell'ottobre dello stesso anno è nominato Professore-assistente nella stessa
Accademia di Belle Arti di Roma.
Prima mostra personale a Roma presentata da
Renato Guttuso.
Conosce e diventa amico di Vincenzo Cardarelli.
1941
Viene nominato Professore ordinario per «chiara fama» nelle Scuole Statali d'Arte.
1942
Mostra personale alla «Galleria Genova» a Genova.
Mostra personale alla
«Galleria della Spiga» a Milano.
Mostra personale alla «Galleria Santa
Trinità» a Firenze.
1943
Vince il primo premio al concorso nazionale «Premi d'incoraggiamento» bandito
dal Ministero della Pubblica Istruzione.
Mostra personale alla «Galleria di
Roma» a Roma.
1944
Durante la guerra De Felice lavora come professore all'Accademia di Belle Arti di Roma e continua a fare sculture. Durante i momenti più critici della guerra si ritira nel suo paese natale. La battaglia fu assai cruenta nei dintorni di Terni, ma egli continuò a lavorare realizzando una ventina di «pezzi». Non partecipò direttamente alla guerra per motivi di salute. In ogni modo la sua coscienza politica era contro il fascismo.
1945
Mostra personale alla «Galleria Blu di Prussia» a Napoli.
1946
Mostra personale alla «Galleria dei Cappuccini» a Roma. Per la prima volta
passa la frontiera e si reca in Svizzera, a Ginevra e poi a Zurigo. Nei musei e
nelle collezioni elvetiche ha l'occasione di vedere per la prima volta le
testimonianze dell'arte moderna e
contemporanea: opere degli impressionisti,
cubisti, surrealisti, fauves ecc. Questo fatto costituisce una grande
rivelazione per il giovane artista italiano che, come la maggior parte dei suoi
colleghi, era restato chiuso in Italia sotto il regime della dittatura senza
poter conoscere gli avvenimenti più significativi dell'arte moderna europea.
Iniziano i suoi pellegrinaggi in differenti paesi d'Europa.
1947
Mostra personale alla «Galleria Il Cortile» a Roma.
1948
Mostra personale alla «Galleria Chichio Haller» a Zurigo.
Primo soggiorno
a Parigi.
Mostra personale alla «Zimmergalerie» a Francoforte.
1949
Mostra personale alla «Galerie des Marescaux» a Bienne (Svizzera). Mostra di gruppo con sei pittori romani a Zurigo e a Vienna.
1950
È incaricato dal Ministero degli Affari Esteri di creare a Parigi la «Scuola d'Arte italiana» di Mosaico di Ravenna e Ceramica di Faenza, che fonda nel 1950 insieme a Gino Severini e dirige sino al 1955.
1952
Mostra personale alla «Galerie Charpentier» a Parigi.
Incontra Picasso a
Parigi e poi a Vallauris che in seguito visita spesso in occasione dei suoi
viaggi fra Roma e Parigi.
1953
Incontra Fernand Léger a Parigi. Il grande pittore, entusiasmato dai principi tecnici del mosaico di Ravenna, gli domanda di poter realizzare alcuni mosaici con quella tecnica. De Felice gli presenta il suo collaboratore mosaicista Lino Melano che esegue, per il Maestro francese, tre grandi mosaici: all'ospedale di St. Loo, al Gaz de France e al Museo F. Léger a Biot. Questo è uno dei più importanti risultati, dal punto di vista culturale, della Scuola d'Arte Italiana a Parigi.
1954
Incontra Jean Cocteau, Fujita, Van Dongen e Zadkine; di quest'ultimo frequenta spesso lo studio. Frequenta lo studio di Brancusi.
1955
Mostra personale alla «Galerie des quatre vents» a Parigi.
Rientra in
Italia, essendo stato nominato Direttore della Scuola Statale d'Arte di Acqui
Terme in Piemonte.
1955-1958
Fra il 1955 e il 1958 realizza una serie di sculture. Al suo spirito lirico, proprio alla sua natura di umbro, si unisce uno spirito drammatico che gli proviene dai disastri della guerra e dalla situazione del dopo guerra in Italia. Dal punto di vista formale e estetico trae profitto, a suo modo, di tutte le esperienze culturali vissute durante i suoi viaggi ed il suo lungo soggiorno a Parigi e in Europa del Nord in generale. Il cubismo si rivela principalmente la sua passione.
1956
Mostra personale al Palazzo Carignano a Torino.
1957
Mostra personale alla «Galleria Totti» a Milano.
Mostra personale alla
«Galleria Tacito» a Terni.
Mostra personale alla «Galleria Spinetti» a
Firenze.
Mostra personale alla «Galleria l'Incontro» a Roma. La prefazione
del catalogo della mostra è scritta dal critico Marco Valsecchi che, dopo aver analizzato
il percorso artistico-stilistico del maestro, lo definisce "enfant prodige" della Scuola Romana.
Mostra personale
alla «Galleria la Pantera» a Lucca.
1958
E’ nominato Direttore della Scuola d'Arte di Volterra.
Mostra personale
alla «Bottega d'Arte» a Livorno.
1959
Mostra personale alla «Grafica del lavoro» a Roma.
1960
Mostra personale alla «Galerie Chassaing» a Lione.
Mostra personale al
Museo Civico di Braunschweig in Germania comprendente quasi tutte le opere dal
1937 al 1960.
1961
In seguito a sua proposta viene incaricato dal Ministero della Pubblica
Istruzione di fondare l'Istituto Statale d'Arte di Terni. A seguito di un
concorso nazionale viene nominato Direttore titolare dello stesso
Istituto.
Mostra personale all'Istituto Italiano di Cultura di
Colonia.
Mostra personale alla «Galleria Comunale» di Lúnen.
Mostra
personale al Museo Comunale di Hagen.
1962
Mostra personale allo «Schloss Museum» di Oberhausen.
Fonda l'Associazione
degli Artisti di Terni, la cui presidenza viene assunta dal Prof. Giulio Carlo Argan.
1964
Mostra personale alla «Galleria la Pantera» a Montecatini-Terme.
1965
Mostra personale alla «Galleria Taras» a Taranto.
Mostra personale alla
«Galleria la Panchetti» a Bari.
1966
Mostra personale alla «Galleria Caldarese» a Bologna.
Mostra personale
alla «Galleria il Cavalletto» a Castel San Pietro Terme.
1967
Il Ministero degli Affari Esteri lo incarica Addetto all'Istituto Italiano di
Cultura ad Amburgoe poi a Zurigo al Centro di Studi Italiani.
Mostra
personale alla «Galleria Estense» a Ferrara.
Mostra personale alla «Galerie
Wiebenga» a Epalinges s/Losanna.
Mostra personale alla «Galerie Vendóme» a
Parigi.
1968
Mostra personale al «Vonderau-Museum» di Fulda.
Mostra personale alla
«Galerie 7» a Baden Baden (Svizzera).
1969
Rientra in servizio alla direzione dell'Istituto Statale d'Arte di
Terni.
Mostra personale allo Stádtischen Kunstsammlung» di Gelsenkirchen.
1970
Mostra personale al «Leopold Hoesch Museum» di Duren.
1971
Mostra personale alla Galerie Schloss Ringerberg a Ringerberg. Mostra
personale allo Stádtisches Museum di Kleve.
Mostra personale al «Centro
culturale» di Villalago presso Terni.
1972
Mostra personale alla «Rathaus Marl» a Marl.
Mostra personale allo
Stádtisches Museum di Emden.
Mostra personale alla «Kunsthalle» di Wilhelmshaven.
1973
Mostra personale alla «Galerie Mati» a Oberwil (Svizzera).
1974
Mostra personale (80 autoritratti) alla «Caprareccia» Cesi (Terni). Mostra personale alla Galleria «Bottega d'Arte» Terni.
1975
Mostra personale allo «Stádtische Sammlungen» a Rheinhausen. Mostra personale alla «Galleria del Corso» ad Alghero.
1976
Mostra personale alla «Galleria d'Arte Diametro» a Foligno.
Mostra
personale alla «Galleria d'Arte Dala» a Cagliari.
1977
Mostra personale alla «Galleria d'Arte Cecchini» a Perugia.
E’ invitato
dal Museo d'Arte Moderna di Tokyo per una conferenza su «I pittori naif e
Orneore Metelli».
Contatto diretto con la storia dell'arte giapponese antica
e moderna.
1993
In febbraio è a Kobe, in Giappone, per l’inaugurazione del parco di Nunobiki dedicato all’amore e per l’occasione dona alla città la scultura “Maternità”.
1996
Il 14 giugno si spegne nella sua casa di Torreorsina.
